Oggi: 03 Apr, 2025
SAN ROCCO
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Un cuore pugnalato: la sanità di Sessa Aurunca quasi sparita. Dure accuse del “Comitato San Rocco Bene Comune”.

2 settimane fa
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Il reparto di Oncologia del San Rocco lo stanno smantellando: meno medici, meno cure, e un territorio abbandonato. È tempo di reagire!

In una terra pugnalata al cuore dal cancro, dove l’inquinamento e l’abbandono hanno fatto strage, assistiamo oggi allo smantellamento del reparto di Oncologia dell’ospedale San Rocco.- Un’ altra denuncia da parte del “Comitato San Rocco Bene Comune – Da cinque oncologi in servizio fino a pochi mesi fa, ne resteranno solo due a partire dal 1° aprile. Due oncologi persi negli ultimi mesi, un altro in via di trasferimento a fine marzo. Resteranno due soli medici per seguire tutti i pazienti, per garantire terapie, visite, controlli. È inaccettabile. Come se non bastasse, la UOC dispone di un solo OSS per due ore al giorno. Avete letto bene: due ore al giorno in un reparto dove i pazienti hanno bisogno di cure costanti, dove la sofferenza e la fragilità richiedono una presenza continua. Tutto questo accade per scelte precise, per responsabilità chiare. Negli ultimi mesi, l’ASL di Caserta ha assegnato 4 oncologi all’ospedale di San Felice a Cancello e 4 al Moscati di Aversa, lasciando Sessa Aurunca al suo destino. Davvero non si potevano inviare 2 oncologi a Sessa, 3 ad Aversa e 3 a San Felice? Questo territorio vale così poco per chi decide sulla nostra sanità? Le colpe non sono solo dei vertici dell’ASL. Dov’era la Direttrice del San Rocco, Dott.ssa Foglia, mentre il reparto si svuotava? Perché non dispone ad horas l’assegnazione di un OSS per garantire il minimo di assistenza ai pazienti? Noi non ci stiamo. Pretendiamo subito l’assegnazione di almeno tre oncologi al reparto di Sessa Aurunca e il personale OSS necessario per coprire ogni turno. Pretendiamo che la politica si attivi immediatamente per rimediare a questa vergogna. C’è di più. In tutta la fascia costiera della provincia di Caserta non esiste un HOSPICE. I malati terminali vengono trasferiti lontano dalle loro case, dalle loro famiglie, costretti a concludere la loro vita in centri distanti come quello di Tora e Piccilli. È un’indecenza! Chiediamo che venga aperto un HOSPICE in un comune costiero, tra Mondragone, Cellole e Sessa Aurunca. BASTA SILENZI. BASTA GIOCHI DI POTERE E DENARO SULLA PELLE DEI MALATI. Pretendiamo le dimissioni immediate dei vertici dell’ASL di Caserta e della Direttrice del San Rocco. Invitiamo tutti i cittadini a unirsi a questa battaglia. Saremo presenti sabato, dalle 9.30 alle 12.30, al mercato di Cellole per raccogliere firme a sostegno della nostra richiesta. Non restiamo a guardare, difendiamo insieme il nostro diritto alla salute.

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