Se approvato dall’Unione Europea, il decreto eliminerà i ricorsi e obbligherà i comuni a disattivare i dispositivi non omologati, con possibili ripercussioni sulle multe già emesse.
Un nuovo decreto attuativo del Ministero dei Trasporti potrebbe segnare la fine dei numerosi ricorsi contro gli autovelox. Se approvato dall’Unione Europea, infatti, i dispositivi approvati dal 13 agosto 2017 saranno omologati automaticamente, riducendo significativamente il flusso di ricorsi che ha caratterizzato gli ultimi mesi. Tuttavia, il decreto avrà anche altre implicazioni, alcune delle quali riguardano direttamente i comuni. Una delle disposizioni principali del decreto prevede che i comuni debbano spegnere immediatamente gli autovelox datati, ovvero quelli non ancora omologati. Questi dispositivi potranno essere riattivati solo se supereranno una serie di prove tecniche e se il produttore invierà una richiesta di omologazione al Ministero dei Trasporti. In pratica, ciò implica che molti comuni potrebbero trovarsi costretti a disattivare numerosi autovelox già in funzione. Se il decreto verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, infatti, le multe emesse da dispositivi non omologati rischiano di essere annullate, con possibili conseguenze per gli enti locali che dovranno rivedere l’utilizzo degli autovelox non conformi. Questo cambiamento non solo ridurrebbe il numero di ricorsi, ma costringerebbe anche i comuni a gestire una nuova serie di procedure per rimettere in funzione i dispositivi non conformi, con un impatto significativo sulla gestione delle strade e della sicurezza stradale.