Al congresso cittadino di Fratelli d’Italia a Sessa Aurunca, l’attenzione non si è concentrata solo sulla prevedibile conferma di Giovanni Morrone come segretario, ma anche sulla presenza in prima fila del sindaco Lorenzo Di Iorio, accompagnato dal suo vice Italo Calenzo. Nulla di strano, visto che un sindaco può partecipare ai congressi dei partiti, ma a colpire è stato l’evidente senso di familiarità con cui si è mosso tra i dirigenti di FdI. D’altronde, Di Iorio non è mai stato troppo distante dal centrodestra e, in particolare, da Fratelli d’Italia. Non solo nella sua amministrazione siede il consigliere comunale Francesco Brasile, esponente di spicco del partito, ma il sindaco ha sempre avuto un certo feeling con il mondo della destra. E se qualcuno aveva ancora dubbi, basta ricordare le accoglienze trionfali riservate a Sessa Aurunca all’ex ministro Gennaro Sangiuliano e al sottosegretario Vittorio Sgarbi, ricevuti con tappeti rossi e grande entusiasmo. Peccato che, a conti fatti, quella passerella non abbia portato benissimo: Sangiuliano ha visto sfumare molte delle sue ambizioni, mentre Sgarbi, si vocifera, starebbe attraversando un periodo tutt’altro che sereno, tanto che si parla persino di un suo ricovero per depressione. A rendere il quadro ancora più curioso c’è il fatto che, ufficialmente, Di Iorio viene considerato il principale riferimento locale del Partito Democratico, dopo che a Gennaro Oliviero e Massimo Schiavone gli hanno negato la tessera. L’evento, che ha visto la partecipazione del deputato Gimmi Cangiano e del consigliere regionale Alfonso Piscitelli, ha rappresentato un momento di consolidamento per Fratelli d’Italia sul territorio. Ma ha anche confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il rapporto tra Di Iorio e la destra non è una novità dell’ultima ora, ma una storia che va avanti da tempo.
