Un odore acre, intenso, quasi soffocante. Da giorni, i cittadini di Giugliano, Villaricca, Marano e Quarto segnalano un forte odore di zolfo, solitamente associato all’attività vulcanica dei Campi Flegrei. Il fenomeno sta generando crescente preoccupazione tra la popolazione, mentre gli esperti cercano di spiegare l’origine di questo inquietante segnale.
L’odore di zolfo è caratteristico delle fumarole, emissioni gassose che fuoriescono dalle viscere della terra nelle zone vulcaniche attive. Il fatto che queste esalazioni stiano raggiungendo aree più lontane rispetto al solito potrebbe essere indice di variazioni nei gas sotterranei o di una maggiore intensità nelle emissioni. Le condizioni meteorologiche, con venti che trasportano i gas, potrebbero amplificare la percezione del fenomeno, ma resta il dubbio: c’è qualcosa di più?
I Campi Flegrei sono una delle caldere vulcaniche più pericolose al mondo. Negli ultimi anni, l’area ha mostrato segni di irrequietezza, con un costante aumento del bradisismo e sciami sismici sempre più frequenti. Sebbene gli esperti continuino a monitorare la situazione, il timore di un’intensificazione dell’attività vulcanica non può essere escluso. L’odore di zolfo che arriva fino a Giugliano potrebbe essere solo un effetto momentaneo o il segnale che qualcosa si sta muovendo nelle profondità della caldera.

Campi Flegrei, l’odore di zolfo arriva fino a Giugliano: segnale preoccupante?
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